Resisto e sto
in questo deserto
d’anime denso
Dove dune chimere
miriade e miraggi
di finte sorgenti
corteggian cortei
di pretese esclusive
Ma io
non cerco certo acqua
cerco ciò che possa
ancora darmi sete
in un piccolissimo
granello di sabbia
Ho visto villaggi
d'oggi
con porte
sol fatte di vento
e soffitti
fitti
d'inarcate accoglienze
per l’anima ch'entra
sorridente ed un niente
porta e niente si prende
colorita o sbiadita
benvenuta e gradita
dove è solo l'amore
a riempir ogni mano
di quell'unica razza
che è la razza umana
Dispetti
di spettri disposti
a smetter
di sbattere porte
se solo
ti metti in disparte
o ti sposti
da quei loro posti
E pesti
dei piedi le piante
poi prendi
a cazzotti cassetti
spegni
alle voci le luci
leggi
d'un libro la fiamma
Sdrai
la tua sedia sul letto
il mondo
ti aspetta e il tuo aspetto
è da matti
e domani mattina
sarai ancora
in balia di parole
Mi han donato
la parola
ed io
l’ho investita
riversandola in me
Così
ho riflettuto
ed ho iniziato a pensare
evolvendomi ad uomo