Vorrei educare
il mio silenzio
Ad esso insegnare
a non fare rumore
Senza zittirlo
spesso
con fatue parole
Vorrei educare
il mio silenzio
Ad esso insegnare
a non fare rumore
Senza zittirlo
spesso
con fatue parole
" DAVANTI ALLA PIETA' "

*dal web*
Tra le braccia
stanche di mia madre
piange dolente
un Dio
ch'è ormai morto
Nella nera
nera mia foresta
sto
Inseguito
da dei mostri misteriosi
e brutte bestie spaventose
stop
Non s’arresta
questa corsa
contro un tempo che mi scappa
via
Fuggo
e non mi fermo
pur se inciampo nei mie battiti ogni tanto
qui
Ombre di giganti
sono querce
che mi pungono la lingua
qua
Lunga
è la mia notte
che combatte e che non vince
mai
Nella nera
nera mia foresta
sto
Con un mostro
misterioso che spaventa
“ME”
Provengo dall’oblìo
ed all’oblìo ritornerò
Dimentico
in un ricordo
momentaneo
Esiste un tesoro
ad altro valore
tenuto ben stretto
corazzato e segreto
Esiste un tesoro
meraviglioso e prezioso
pronto ad essere colto
ed è lì dentro te
Esiste un tesoro
lo so son sicuro
esiste e lo aspetto
parla ti ascolto
Si può veder morir la vita
Oppure
Vedere nascere una morte
Una morte
che dà vita
ad un'anima
da troppo tempo
in gestazione
Fili intrecciati
recintati
recisi
son sordi sorrisi
Soli in notturna
Alleati
alle armi
spari e speranze
cadaveri
bari
eco e silenzi
Baci a nemici
tra mani il mio sangue
non sento più niente
neppure il dolore
d’un mio raffreddore
Ridendo
diranno
altro eroe da risparmio
Fili intrecciati
gomiti e miti
mite è la fine
la luce del giorno
sonata
intonata
cantata e tentata
tra tende di merda
tra tre tradimenti
Parti di Patria
da porti partiti
per sempre perduti
e mai stati perdenti
Fili intrecciati
figli lasciati
madri piangenti
e padri morenti
Datemi un ditale
ditemi parole
su schiere
di schiene inclinate
chinate
son nate
son morte
ogni riga è una macchia
di vita
ogni macchia una riga
d'infamia
soprusi
pruriti
di putride mani
sudice e inclini
a ispirarci suicidi
Ciò che si possiede
non si può più desiderare
Ma se ciò che si possiede
e più di ciò che si desidera
si arriverà a desiderare
il desiderio stesso
Fino a farsi possedere
dallo stesso desiderare