"IL PARADISO PERDUTO"

*immagine presa in rete*
Ho salito
gradini d'inferno
per un ponte
fatto di mare
So che c'era
di la il paradiso
ma mai l'avrei detto
di dover dare la vita
"IL PARADISO PERDUTO"

*immagine presa in rete*
Ho salito
gradini d'inferno
per un ponte
fatto di mare
So che c'era
di la il paradiso
ma mai l'avrei detto
di dover dare la vita
"IL TUO PAESE"

*Scugnizzo di Silvana Brunotti*
Pesti vicoli e strade
d'un paese con passi
finchè fiero dimostri
d'esser duro e d'andare
Ma scappando tu strappi
aria da in te tenere
dove lungi e dovunque
resterà un tuo ricordo
"MALCONTENTO"

*immagine presa in rete*
Andai malcontento
da un capo all'altro del tempo
Incendiando
il cuore all'inverno
rendendolo estate
E ghiacciando
gli occhi all'estate
donandole inverno
Sicchè
io poi mai vissi

"L'IDOLO"

*Spettro del sex-appeal di Salvador Dalì*
Liberandomi d'abiti o manti
tu guardami in limpidi sguardi
Senza filtri od inutili vesti
denudandomi rendimi uomo
Son corazze da te proiettate
quelle futili idee immaginate
tu tagliale tranciale e toglile
Sono innocuo ed io che non volo
vedrai
non sarò mai più l'idolo
"CANZONE"

*SUONATORE DI LIUTO del CARAVAGGIO*
Con corde
condanno il mio tempo
arpeggiando
l'umore in morale
Assente
nulla più sente
se non note
di dita avvilite
Spartiti
per muri e son suoni
combattenti
di grande emozione
Spari e fuoco
alla mia esecuzione
è il morir
l'eco della canzone
"UOMINI RONDINI E LENDINI"

*Notturno con pioggia di Silvano Drei*
Cani lontani
abbaian nel buio
dormono rondini
uomini e lendini
Stelle distratte
e una luna distrutta
non vedon più venti
in sentieri innocenti
Volan gli strilli
ali dei pipistrelli
sognano mondi
e nidi notturni
"IL MIO TRAMONTO"

*immagine presa in rete*
Ho ancora gli occhi
miei dentro i tuoi
che cercan sguardi
languidi e caldi
Ma trovan venti
freddi e fluttuanti
sull'orizzonte
d'un tramonto evidente
"PACE"

*immagine presa in rete*
La veemenza
dell'adirato cielo
ha riempito di parole
il mio ruscello al sole
L'odo
e mi lascio trascinare
"GIOIRE"

*immagine presa in rete*
Gioire
è riuscire a superare
quel mare
di visi tristi e depressi
quando piove
E intravedere
i prati contenti
e felici di nutrirsi