“ASPETTANDO GODOT”

Attimi anni
sfiorano e sfuggono
a secoli od ore
ad epoche ed ere
Trasportan con carri
ali illuse e sperate
per noi anime in hangar
qui aspettando Godot
“ASPETTANDO GODOT”

Attimi anni
sfiorano e sfuggono
a secoli od ore
ad epoche ed ere
Trasportan con carri
ali illuse e sperate
per noi anime in hangar
qui aspettando Godot
“PUNTI DI SVISTA”

Non v'è mai
un sole nuovo che nasce
ma siamo noi
a giungere
in nuovi soli
Non v'è mai
un anno nuovo che arriva
ma siamo noi
a raggiungere
nuovi anni
Non v'è mai
un’età nuova che spunta
ma siamo noi
a sorgere
in nuove età
Non v’è mai
una vita che passa
ma siamo noi
ad attraversare
una vita
“TRA CATORBIE CEREBRALI”

Tra catorbie cerebrali
a neuroni carcerieri
sovente imploro
e supplico d'ottenere
l' abbastante notte
per non smetter di sognare
“BRICIOLO D’AMORE”

Assiso assisto me
su questa misera
striscia di rena
e tra castelli in aria
a riva d'una vita
vedo i sogni al largo
eternamente irraggiungibili
Con me
ci sei tu qui accanto
a sorregger
tutti gli umori miei
ed un briciolo d'amore
che s'avvicina al mare
“ IL COLIBRI’ ”

La foresta bruciava
e d'animal la massa
correndo scappava
per sfuggire l'incendio
Solo un piccolo colibrì
con una goccia d'acqua in becco
volava contro senso
ed andava incontro al fuoco
Ehi uccellino
gli chiese il leone
ma tu credi di spegnerlo
con quella goccia d'acqua ?
Certo che no
rispose il colibrì
ma dopo potrò dire
d'aver fatto la mia parte
“LO STRANIERO”

Io son lo straniero
l'estraneo
e lo strano
individuo indecente
Io son puzzolente
Io terrorizzo
ed atterro il tuo riso
Ho lasciato ogni affetto
la mia terra
il mio tetto
per un soldo di pane
e sfamar vite e pene
Sono onesto e tu uomo
metti me nella gogna
ma per dio per un giorno
vestiresti i miei panni?
“MESSAGGIO AL MIO BABBO NATALE”
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Caro
Mio Babbo Natale
sono anni ormai
che in te credo davvero
Da quel giorno
che tu entrasti nel cielo
e da allor
diventasti te stesso
il mio dono più caro
e prezioso
“BUON NATALE”

Non c'è più neve
né la fame di fiabe
c'è troppo pane
nei presepi opulenti
Non c'è più fede
né nel velo il mistero
c'è troppo oro
nel viaggio coi magi
Non c'è più Dio
né l'angelico coro
c'è troppo sale
per le pecore e capre
Non c'è Natale
né più il vero valore
c'è troppa gente
pronta a fotter per soldi
“IL MARE D’INVERNO”

Il mare ti attende
ed ha palpiti d’onde
il mare d’inverno
trova in te la sua estate
Il mare frequenta
le sue notti più fonde
il mare ha la fronte
sugli scogli e i tuoi sguardi
“RICONOSCENZA”

Dei poeti siamo il sogno
e viviam nel loro sonno
quando destansi col sole
annientate noi veniamo
Siamo fatte noi di versi
e le mise nostre strofe
son leggere d'ali rime
tra le notti inedie e noia
Ma non siamo noi vitali
solo spiriti irreali
pochi attimi d'onori
e diuturne mai saremo
Rimirare contemplare
sono gli occhi di chi legge
a donar pure energie
alla prosa e a noi poesie